Filo Sganga
- 9 feb 2020
- Tempo di lettura: 1 min

Spostalo di la, scarica la pedana, rispondi al telefono, sali giù, scendi su, tutto concentrato in una persona con la testa più grande come il suo cuore ma più dura come una gemma di sale. Oggi imprenditore, domani agricoltore, e poi chissà magari produttore di testate nucleari o gestore di una taverna. Meriterebbe di essere miliardario per l'impegno che ci mette, nelle cose in cui crede ha una dedizione assolutamente, chiara. Come del resto è risoluto nelle cose in cui non crede. O bianco o nero. L'importante è che l'idea parta da lui. La deve fare propria. Chi lo conosce bene lo sa. Questa è la sua forza ma anche il suo punto debole e chiaramente diventa vulnerabile. Ma lui come munito di una corazza invincibile affronta a spada tratta l'ignoto e si pone come un cavalier servente ai bisogni della sua dama. Mi ricorda “Filo Sganga” personaggio spavaldo e ottimista sempre in cerca di nuove idee per far fruttare i suoi affari. E come tutti i sognatori riesce ad andare oltre i suoi programmi e fa propri anche quelli degli altri. Una virtù e forse anche una condanna.























Commenti